Si affittano case in base al colore della pelle. Ecco cosa producono gli slogan e le campagne di odio!

Prima gli italiani. Questo è lo slogan sempre sulla bocca degli esponenti politici del Carroccio. Ecco, dopo l’episodio accaduto a Pisa alla ragazza, neo-laureata in medicina, che si è vista rifiutare l’affitto di una stanza perché ‘ un po’ scuretta’, come lei stessa ha dichiarato, sarebbe opportuno che, per affinare la propria propaganda, la Lega modificasse leggermente lo slogan. Il prossimo potrebbe essere ‘prima gli italiani bianchi’ e poi, magari, attraverso accorgimenti dettati dal ‘sentimento del momento’, si potrebbero introdurre altre specifiche. Naturalmente questa è solo un’iperbole per descrivere scenari che nessuno si augura di affrontare in futuro.

Resta il fatto che la Lega sta portando avanti da tempo, in una città che è stata culla della cultura e della tolleranza, una campagna fatta di slogan chiaramente discriminatori con evidenti sottotracce di odio che producono atteggiamenti e gesti di una gravità assoluta. Sarebbe il caso di cominciare a riflettere su questi episodi che si ripetono con una certa frequenza a Pisa, smetterla di bollarli come casi isolati e prendere le debite distanze anche da movimenti che si richiamano apertamente al fascismo.

Già perché nella risposta dell’affittuaria alla giovane ragazza era scritto a chiare lettere ‘siamo italiani, razzisti e fascisti se lo vuoi sapere! W l’Italia’. Tutto sommato saperlo è stato utile, è un’ulteriore riprova, per chi pensa che non ci siano problemi di sorta su questo tema, di quanto tutto stia diventando lecito, di quanto le parole non siano più ponderate e commisurate, di quanto alcuni rigurgiti di intolleranza stiano nuovamente affiorando nella società civile.

Spetta alla buona politica operare per spegnere al più presto nuovi focolai di odio in una città che si è sempre contraddistinta per la sua accoglienza.

Articoli scritti da max.frosini