Si è chiusa una legislatura folle. Scgliere PD significa scegliere la buona politica!

Si è chiusa in maniera pazza una legislatura un po’ folle cominciata con il Movimento 5 Stelle come primo partito e il Centrodestra come prima coalizione, che ha visto tre maggioranze diverse, con la prima gialloverde che si è squagliata sulla spiaggia del Papeete e l’ultima, la più autorevole, fatta cadere dai colpi di testa di M5S, Lega e Forza Italia.
E adesso, in agosto, l’Italia dovrà affrontare una campagna elettorale sotto gli ombrelloni con personaggi che, come facevano un po’ di tempo fa gli strilloni, stanno cercando di vendere a suon di slogan la loro immagine.

L’alleanza “larga” nei collegi che il nostro segretario ha giustamente cercato, a causa dell’indecisione di Calenda, non è più praticabile.
L’unica strada che il Partito Democratico deve portare avanti è quella delle idee, forte della preparazione e della competenza dei suoi rappresentanti e della serietà da sempre mostrata nell’affrontare i problemi nella loro complessità, senza prendere in giro gli italiani. Già perché nella realtà non esistono soluzioni banali e formule magiche in grado di dare riposte concrete alle difficoltà che stanno incontrando famiglie e persone. Non serve una flat tax al 23% che aiuterebbe incredibilmente le persone più facoltose del nostro Paese aumentando il divario tra i benestanti e chi fatica ad arrivare alla fine del mese. Servono riforme e proposte vere, realizzabili, utili. Ed è su questo che il PD deve insistere, rivendicando l’appoggio al Governo Draghi e tutte le misure messe in atto in questo periodo per lenire gli effetti della crisi energetica e della guerra.

Ma andando oltre, serve spiegare agli italiani come pensiamo di aumentare i salari, quello che abbiamo in mente tutelare la sanità pubblica provata dalla pandemia, quali misure adotteremo per incentivare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, come faremo a sostenere le famiglie, le lotte che porteremo avanti per aumentare i diritti individuali, ciò che proporremo per salvaguardare l’ambiente, le risposte che daremo ad aziende e privati cittadini nel caso la Russia decida di interrompere la fornitura di gas. La buona politica si riconosce attraverso la fermezza, l’autorevolezza, la serietà delle proprie idee e per la capacità di tradurre questi pensieri in proposte reali, concrete, solide. Non un libro di sogni, ma un programma di progetti da presentare agli italiani chiedendo ai cittadini di non scegliere con la pancia, ma con la testa.