Sotto i colori dell’arcobaleno…

Una vicenda incresciosa che testimonia ancora quanto l’odio e l’intolleranza stiano permeando la nostra società. Due sentimenti figli di un tempo malato in cui tutto diventa opinabile, in cui chiunque si sente in diritto di sindacare su diritti di altri che sono e devono rimanere inalienabili.

Lo scorso Sabato 11 Gennaio è accaduto che un giovane ragazzo residente a Santa Croce sull’Arno sia stato vittima di insulti omofobi e percosse nel corso di una serata LGBT che si è svolta in un disco-pub di Altopascio.

E, a quanto pare, l’unico motivo che ha scatenato questa violenza psico-fisica è stato il fatto che il giovane fosse gay. Circostanza che, se confermata, fa letteralmente rabbrividire. Secondo le ricostruzioni di chi ha vissuto e ha assistito a questa scena il ragazzo è stato bersaglio di vergognosi insulti omofobi, poi quando una sua amica ha preso le sue difese, è scoppiata una piccola rissa in cui la ragazza è stata ferita. Per fortuna senza gravi conseguenze.

Bene hanno fatto i Sindaci di Altopascio e Santa Croce, Sara D’Ambrosio e Giulia Deidda ad esporre ai propri municipi la bandiera arcobaleno e a solidarizzare subito con la vittima dell’aggressione e con chi ha avuto l’orgoglio di difenderlo. Non è ammissibile, all’alba del 2020, che una persona con un briciolo di umanità possa esercitare un atto di violenza nei confronti di qualcun altro solo perché omosessuale.

Un gesto deprecabile, ignobile, da condannare fermamente senza alcun distinguo. Un gesto che temo sia frutto della deriva sociale che stiamo vivendo. Ho la percezione, spero errata, che l’arretramento culturale che si è registrato in questi anni possa causare pericolose ricadute in termini di diritti civili ormai acquisiti.

La possibilità di vivere liberamente la propria sessualità, senza alcuna apprensione di sorta, è una prerogativa di ogni essere umano ed è un valore fondante del nostro Paese tanto da essere contenuta nella carta costituzionale.

So di altri comuni, di altre amministrazioni e di altri Sindaci che in questi giorni hanno esposto o esporranno la bandiera arcobaleno a testimoniare come quel paese, quel territorio sia fermamente contrario ad ogni forma di discriminazione. In questi casi credo che sia proprio una risposta perentoria ed unitaria a dare forza a certi diritti e, al contempo, ad isolare gli individui che hanno compiuto questo gesto meschino, imbecilli che mi auguro siano identificati e puniti adeguatamente per questi atti vigliacchi e crudeli.

Articoli scritti da max.frosini