Sul carro del leader europeo più “filoputiniano”!

In politica più che in altri ambiti è sicuramente importante sapere cosa si afferma, come lo si dice e anche quando è il caso rilasciare certe dichiarazioni. Tempismo e lungimiranza non credo siano le qualità migliori né di Matteo Salvini.

Nel giorno in cui l’intero occidente era orripilato dalle crudissime immagini che arrivavano da Bucha, nel giorno in cui più o meno chiunque nel Mondo condannava in maniera univoca la barbarie della guerra e il massacro perpetrato dai russi in quella città ucraina, ecco che Salvini si complimentava con Orban per la sua rielezione.

In particolare in un tweet che non riusciva a celare un irrefrenabile entusiasmo il leader della Lega esaltava la vittoria del suo amico Viktor contro “i sinistri fanatici del pensiero unico”. In pratica nel giorno in cui è stata svelata la manifesta crudeltà dell’esercito con cui Putin ha aggredito l’Ucraina, Matteo Salvini ha pensato bene di complimentarsi con il principale alleato di Putin in Europa. Cosa che ha fatto anche Giorgia Meloni a dir la verità. La leader di Fratelli d’Italia, prima di congratularsi con Orban, ha avuto perlomeno l’accortezza di condannare genericamente le atrocità di Bucha, pur non pronunciando mai il nome dell’innominabile Vladimir Putin.

Insomma la destra italiana è chiaramente affascinata dalla democrazia ungherese, non proprio un modello liberale da seguire, anche se Matteo&Giorgia la pensano diversamente.

E peraltro credo sia doveroso notare come la guerra in Ucraina abbia rotto anche l’asse di Viségrad, quel non proprio edificante patto sovranista, da cui la Polonia si è tirata fuori proprio per marcare le differenze con lo sfrenato putinismo di Orban. In Italia, nonostante gli accadimenti che sono occorsi e una chiara fotografia della situazione attuale a Budapest e dintorni, c’è chi guarda all’Ungheria come ad un modello da seguire.

Anche questo fatto per me è da inserire nella categoria delle “cose preoccupanti”.