Tante teste, poche idee e tutte confuse. Storia della Lega e del Green Pass

La Lega, ancora una volta, si è dimostrata schizofrenica, tripolare, inadatta ad assumere coerentemente alcune decisioni essenziali per il Pese. Più che una forza politica responsabile, il Carroccio continua ad essere trainato dalla volubilità dei sondaggi e dalla fascinazione che questi esercitano su un leader incapace di guardare oltre gli indici di gradimento.

La vicenda è ormai di pubblico dominio e francamente imbarazzante.

In Consiglio dei Ministri, il governo vota (all’unanimità) un decreto per l’introduzione del Green Pass con il preciso obbiettivo di fronteggiare l’emergenza epidemiologica. Il decreto arriva in Parlamento per la conversione e la Lega presenta un emendamento soppressivo di un elemento cardine del provvedimento, ovvero l’introduzione del Green Pass, e lo vota con l’ opposizione, nonostante il parere contrario del governo e la richiesta del relatore di ritirare l’emendamento. Lo stesso emendamento viene depositato anche per l’Aula.

Il Presidente del Consigli, Mario Draghi, richiama le forze della maggioranza ad una maggiore disciplina ed ecco che l’emendamento soppressivo viene ritirato, dopo l’accordo a non apporre la fiducia da parte del governo. Appena riparte la discussione in aula, la Lega si riprende la libertà di movimento. Salvini si schiaccia nuovamente sulle posizioni della Meloni e dichiara al Corriere che lui parla solo con Draghi e non con gli altri partiti. Poi arriva Giorgetti, Ministro dello Sviluppo Economico del Governo e n.2 della Lega che apre all’ipotesi di estendere il Green Pass a tutti i lavoratori. Una vicenda francamente ridicola che dovrebbe far riflettere molti elettori del Carroccio. Di sicuro aiuta a comprendere come nel solito partito ci sia spazio per uomini di Governo che afferrano il concetto di maggioranza, ma anche per fenomeni da baraccone social che non conoscono la parola coerenza. Insomma un’accozzaglia di teste e di idee confuse in un partito senza timone. Non che la cosa sia di mio interesse, quello che però desta preoccupazione per il Paese è che questo partito, incapace di guidare se stesso figuriamoci l’Italia, fa parte della maggioranza di Governo.

Articoli scritti da Lucia Ciampi