Tasse e economia: dalle destre poche idee (le solite) ma molto confuse!

Poche idee economiche, ma molte confuse e che certamente non favoriranno il ceto medio del nostro Paese. L’alleanza di centrodestra si fa forte di uno spirito unitario che è solo apparenza. Le ricette che propongono i tre partiti di destra, sono molto differenti, benché accomunate da una capacità più unica che rara: aiutare poco chi ha pochi soldi e favorire molto di più chi è molto ricco.
Tregua fiscale, flat tax, voluntary del contante sono misure che vanno in un’unica direzione: impoverire il ceto medio appannaggio di chi ha tanti danari.
E se Salvini vuole una flata tax al 15% che costerebbe 80 miliardi di euro e causerebbe gravi problemi alle casse dello Stato, Berlusconi propone la stessa misura con una soglia unica del 23%. Inutile ribadire come una tassa piatta sia iniqua in quanto ridurrebbe in modo molto leggero le tasse ai ceti con reddito medio basso, mentre abbatterebbe in maniera sostanziosa le tasse a chi possiede un reddito alto. In pratica il contrario di quanto afferma la nostra Costituzione “ Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività” Art. 53.
La Meloni in tema di finanze statali è sicuramente meno roboante nelle dichiarazioni, ma ha già in mente una tregua fiscale che in pratica è una sorta di “condono” mascherato e rateizzabile. Tra le proposte di fratelli d’Italia c’è anche la riesumazione della voluntary del contante per aiutare chi ha soldi nelle casseforti delle banche a pagare meno imposte (la metà di quelle dovute), una misura peraltro assai rischiosa perché diventerebbe difficile escludere da queste facilitazioni le somme frutto di riciclaggio o antiriciclaggio.
Idee trite e ritrite che dimostrano come la “nuova” destra sia in realtà il solito ricettacolo di persone che da oltre 20 anni siedono in Parlamento e per l’Italia prospettano ricette economiche vecchie di due decenni. Il Mondo è cambiato, Salvini, Berlusconi e Meloni no.