Tra due mesi ricomincia la scuola. Occorre risolvere quanto prima alcune questioni!

Tra due mesi esatti, ricomincia in tutta Italia la scuola e, nonostante l’impegno del Ministero, sono ancora molti i punti interrogativi sulla ripresa in sicurezza delle lezioni in presenza, anche a causa dell’incertezza causata da ipotetiche seconde ondate della pandemia.

Ad oggi sono in particolare tre i punti irrisolti su cui vorrei porre l’attenzione. In primo luogo il sostegno: in molti casi il contatto fisico tra alunni ed insegnante è spesso infatti inevitabile e necessario alla didattica. Il sostegno con il distanziamento sociale tout court non può essere né utile, né efficace e va trovata una soluzione.

Altro tema riguarda poi i supplenti con contratto a tempo determinato: è fondamentale specificare che tutti siano sottoposti a test sierologico e tampone si tratta di una misura precauzionale palese ma non ancora ufficialmente obbligatoria.

Vorrei infine porre l’attenzione sui collaboratori scolastici della scuola dell’infanzia: è necessario, sia per gli istituti comunali che quelli statali, prevedere un numero congruo di personale fin da settembre per evitare, in presenza di prevedibili defezioni o permessi, pericolose concentrazione di bambini nelle classi.

Articoli scritti da max.frosini