Tra TV e realtà

E’ sempre più evidente che una certa parte politica sempre più in affanno cerca disperatamente di appigliarsi a menzogne, a “giornalisti” poco inclini ad approfondire notizie e a fare domande, per mettere in cattiva luce alcune decisioni adottate dal Governo.

Lo scopo è chiaro: tenere vivo quel clima di odio che da sempre si è cercato di alimentare e trovare dei capri espiatori su cui speculare per alimentare il proprio “finto” consenso sui social.

Ecco allora che Salvini è intervenuto in TV per parlare della possibile sanatoria che riguarda colf e braccianti extracomunitari e che qualcuno ha paragonato a quella di Maroni. Il leader del carroccio ha sostenuto a più riprese che in realtà la regolarizzaizone voluta dalla Ministra Bellanova è in realtà indiscriminata e volta  a sanare (cito):  “le decine di migliaia di immigrati che hanno fatto domanda, a cui è stata respinta dalle commissioni, perché falsa e bugiarda”. “Una cosa è allungare il permesso di lavoro a chi ha già un contratto di lavoro e per me ha un senso, un conto è sanare indiscriminatamente chiunque ci dica io ero in Italia prima del 8 marzo 2020”. “Qui si regolarizzano anche quelli che bivaccano in questo momento di fronte alla stazione Termini”.

Nessuno di questi virgolettati pronunciati da Salvini, un politico che, nostro malgrado, ha ricoperto anche il ruolo di Ministro degli Interni del Paese, ha un minimo riscontro con la realtà dei fatti.

L’iter per la regolarizzazione di lavoratori agricoli, collaboratori famigliari e badanti previsto nella sanatoria del Decreto Rilancio e che, peraltro porterà soldi nelle casse dello Stato prevede due canali per la regolarizzazione, ovvero la richiesta da parte dei datori di lavoro (pagando all’Inps un forfait di 500 euro) e la richiesta da parte dei lavoratori stranieri, pagando 160 euro, per avere un permesso di soggiorno temporaneo di 6 mesi, ma solo provando di avere svolto prima del 31 ottobre 2019 attività nei settori previsti. I paletti, quindi, sono molto stringenti e soprattutto non hanno alcuna attinenza con le parole pronunciate nel solito stucchevole tour radiofonico-televisivo del leader della Lega. Allenarsi a dire, ogni tanto, una verità agli italiani potrebbe essere salutare anche per Salvini e  suoi sodali.

Articoli scritti da max.frosini