Un altro velo sulla libertà delle donne in Afghanistan

Un puro e semplice ricatto che fa comprendere in maniera lampante come la storia dell’Afghanistan stia regredendo ad un livello di illiberalità e oscurantismo intollerabile. Un ritorno al più bieco misoneismo sancito da una nuova, terribile imposizione del regime talebano: quella di far indossare il velo integrale anche alle giornaliste delle emittenti televisive, pena il licenziamento immediato.
Un out-out vergognoso che calpesta diritti e dignità e che richiama la comunità internazionale ad un profondo esame di coscienza. Non è possibile lasciare un intero popolo che aveva cominciato ad intravedere spiragli di libertà nelle mani dei talebani. In poco tempo e disattendendo ogni promessa Hibatullah Akhundzada e i suoi accoliti hanno nuovamente segregato le donne e ripristinato divieti che nel 2022 sono inaccettabili. Occorre trovare il modo di sostenere la resistenza afghana e quelle donne che, anche stavolta, hanno cercato di resistere ai diktat del regime.