Un lavoro “giusto” per celebrare l’1 Maggio!

L’1 Maggio è la Festa del Lavoro e dei Lavoratori. Un’altra data emblematica per il nostro Paese, considerato che la nostra Carta Costituzionale si apre con un Articolo fondamentale che ci rammenta come la nostra Repubblica sia appunto fondata sul lavoro.

Il lavoro dovrebbe essere garantito a tutti gli uomini e tutte le donne che risiedono in Italia. Un lavoro dignitoso, adeguatamente retribuito, da svolgere in condizioni appropriate.
Un fatto che è bene sottolineare visto che, purtroppo, ci sono lavori che si fanno fatica a definire tali proprio perché non rispettano alcuni diritti. Per cui quando rivendichiamo un lavoro, dobbiamo rivendicare un “lavoro giusto”.

In un periodo storico, condizionato prima dalla pandemia e adesso dalla guerra, il tema dell’occupazione può rappresentare una chiave di volta per farci ripartire come Paese, come comunità. Grazie al PNRR e ai fondi europei abbiamo possibilità di spendere ingenti risorse. Dobbiamo farlo con oculatezza. Credo sia doveroso investire gran parte di queste finanze per creare lavoro, quello “giusto”, sano, che possa offrire sicurezza a molte famiglie, che possa dare frutti anche per la nostra società e per il suo futuro.

Dobbiamo fare il possibile per mettere di nuovo in moto il Paese, dobbiamo fare perfino l’impossibile per difendere ogni singolo posto di lavoro o comunque per restituire lavoro a chi l’ha perduto, dobbiamo assicurare sostegno e supporto a quelle imprese piegate dall’emergenza sanitaria e dalle conseguenze del caro energia che sta causando il conflitto in Ucraina.

Solo se riusciremo, tutti insieme, ad arginare a contenere gli effetti devastanti della pandemia e della guerra e a creare nuove opportunità di impiego, potremo far festa con tutti i lavoratori d’Italia. Buon Primo Maggio!