Un primato di cui essere orgogliosi

Il 30 Novembre è un giorno importante per la nostra Regione. Si celebra infatti un primato di cui ogni toscano dovrebbe andare orgoglioso, quello relativo all’abolizione della tortura e della pena di morte voluta nel 1786 dal Granduca Pietro Leopoldo.
Questo provvedimento, insieme ai molti altri che vennero approvati in quel periodo, aprirono una straordinaria stagione di riforme per la Toscana e, forse, rendergli omaggio in un momento così particolare come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza epidemiologica, può rappresentare un concreto messaggio di speranza per tutti noi.
Celebrare la Festa della Toscana e ricordare l’abolizione della pena di morte significa riaffermare un principio che è alla base della Dichiarazione Universale approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948, ovvero che l’essere umano è portatore di diritti che devono essere rispettati e garantiti in qualsiasi tempo e in qualsiasi spazio.
La nascita di una società civile, moderna e rispettosa è quello che ricordiamo il 30 Novembre di ogni anno. Un anniversario che ci deve rendere fieri di essere toscani.

Articoli scritti da Lucia Ciampi