Un ripensamento in tempi olimpionici

Da un po’ di tempo a questa parte in Italia, sembra si stia perdendo la memoria collettiva. Ci sono personaggi che affermano tutto e il contrario di tutto a distanza di pochi mesi, sostenendo contemporaneamente che la coerenza è uno dei valori che caratterizzano la loro condotta e quella della loro parte politica.

Era solo il 2014 quando Salvini chiedeva che Renzi fosse “ricoverato” solo per aver creduto e voluto fortemente che l’Italia ospitasse le Olimpiadi.

Adesso la Milano del Sindaco Giuseppe Sala e Cortina del Sindaco Giampietro Ghedina, ovvero una città e un paese amministrate dal centro sinistra, si sono aggiudicate la possibilità di ospitare le Olimpiadi d’Inverno del 2026. Olimpiadi che dopo anni riporteranno nel nostro Paese una grande manifestazione sportiva.

Ma se appena cinque anni fa la proposta secondo l’attuale Vice Premier Salvini era folle, adesso la possibilità di ospitare questo evento è allettante e consentirà di offrire tantissimi posti di lavoro, circa 20000.

Già ma 5 anni fa, sempre stando al tweet del Ministro dell’Interno la gente aveva bisogno di una casa e di un lavoro, adesso invece l’Italia sta benissimo, non è sull’orlo di un collasso economico, non ci sono aziende che chiudono lasciando sul lastrico molte famiglie, anzi sgomberando i campi rom è stato risolto ogni problema riguardo all’emergenza abitativa degli italiani.

Questa è l’Italia che ogni sera dal piccolo schermo e sule piazze, in ogni momento, racconta Salvini. L’Italia di Peter Pan, quella che non c’è.

Tuttavia portare un evento grandioso come le Olimpiadi sul suolo italiano è un grande risultato. Lo era 5 anni fa, lo è adesso.

Articoli scritti da max.frosini