Un Sindaco che promette, ma non mantiene! I referenti di Libera e le parole di Conti

L’edicola di rimossa notte tempo dal Comune di Pisa in Borgo Stretto era il PRIMO esempio in Toscana di riutilizzo sociale di un bene confiscato alle mafie. L’associazione Libera di Don Ciotti al termine dell’esperienza del progetto “i saperi della legalità”, aveva chiesto all’amministrazione guidata dal Sindaco di Pisa Michele Conti di avviare un percorso che portasse all’assegnazione del bene al patrimonio dell’Ente e un suo successivo riutilizzo mediante procedura pubblica di affidamento. Lo hanno ribadito Fabrizio Tognoni e Andrea Bigalli, referenti provinciale e regionale di Libera che affermano anche che il primo cittadino pisano “aveva promesso che l’amministrazione avrebbe trovato una soluzione condivisa che puntasse a valorizzare il progetto e il lavoro fino a quel momento svolto”.

Secondo i due esponenti di Libera, il Sindaco Conti si sarebbe addirittura offerto di costruire a spese del Comune un nuovo chiosco, più moderno e accogliente, dove coniugare le attività di promozione turistica con quelle del progetto “I Saperi della Legalità”. Senza che sia stata data neppure la possibilità all’associazione di recuperare le lettere, i pensieri, i disegni con Falcone e Borsellino e tutti gli altri elaborati che i ragazzi delle scuole di Pisa e provincia avevano lasciato nella teca dell’edicola, il chiosco è finito in un deposito comunale.

A osannare questa scelta dell’amministrazione pisana si è levata anche la voce di un deputato leghista, Ziello, che ha definito l’edicola “una carcassa di ferro” con il solito modo di fare arrogante e ignorante. Quello che infatti dovrebbe sapere un servitore dello Stato è che certe decisioni non si prendono unilateralmente, che in democrazia prima di portare avanti un’azione si ascoltano tutte le parti in causa, che ogni parola spesa per una promessa è importante tanto più se è rivolta ad un’associazione come Libera, ma anche all’Università di Pisa che si era offerta di dare il suo contributo. Rimediare ad una condotta sbagliata, chiedere scusa, affermare l’importanza di chi lotta quotidianamente contro le mafie, non lenirà del tutto un errore madornale, ma il Sindaco Conti e l’On. Ziello devono farlo. Un simbolo deve restare e una nuova edicola deve sorgere.

Aspetto fiduciosa che l’amministrazione comunale pisana dia velocemente risposte in tal senso.

Articoli scritti da max.frosini