Una festa per celebrare la Toscana, la regione “illuminata” che per prima ha abolito la pena di morte

Lunedì 29 Novembre al Teatro Verdi di Pisa ho preso parte al Consiglio Comunale aperto che ha inteso celebrare con un giorno di anticipo la Festa della Toscana alla presenza del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, del Presidente del Consiglio Regionale, Antonio Mazzeo, del Presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori e, naturalmente, del Sindaco, Michele Conti che ha fatto gli onori di casa.
Una mattinata particolarmente interessante e allietata dal concerto delle ragazze e dei ragazzi del Liceo Musicale Carducci, diretti dal Maestro Carlo Deri.
Lo storico provvedimento con cui il 30 Novembre 1786 il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, ha abolito la tortura e la pena di morte, consegna alla nostra Regione un primato: essere la prima al Mondo a cancellare dal proprio ordinamento una pratica disumana che, purtroppo è ancora esercitata in oltre 60 stati, USA compresi.
La Festa della Toscana ci ricorda questo sensazionale avvenimento, ma contestualmente ci porta a celebrare la nostra Regione, una Regione illuminata, “culla del Rinascimento”, che esercita un fascino straordinario sulle persone che hanno la fortuna di viverci e visitarla, che possiede alcune delle bellezze artistiche più significative dell’intero Pianeta e che, come recitava il titolo della manifestazione di quest’anno “lotta contro i linguaggi dell’odio” e resterà, sempre, “una terra di diritti”.