Una grande opera che con senso di responsabilità è portata avanti da un piccolo, grande Comune!

Mi sento in dovere di esprimere qualche considerazione personale in merito ai lavori di risanamento che riguardano il Ponte sull’Arno a Calcinaia e, non solo perché si tratta di un’opera a cui abbiamo cominciato a pensare durante il mio mandato da prima cittadina, ma soprattutto per sottolineare il grande impegno che richiede ad un Comune medio piccolo come il nostro e anche il coraggio e il senso di responsabilità di un Sindaco che ha deciso di realizzarla.
Se per esporvi il mio punto di vista comincerò con un rapido excursus che riguarda l’iter di questi lavori, non è né per tediarvi né per cercare consensi; lo farò infatti con l’unico intento di farvi comprendere quanto tempo occorra e quanto sia difficoltoso progettare e portare a compimento un’opera pubblica di queste dimensioni.
Non è un caso che interventi di questa entità siano di solito effettuati da enti sovracomunali come Provincia o Regione proprio perché richiedono ingenti risorse e strutture che un Comune medio piccolo non possiede.
Dal 1958 invece il Comune di Calcinaia è proprietario di un ponte di notevoli dimensioni sul fiume Arno. Ebbene, molto prima che tragedie di livello nazionale colpissero l’opinione pubblica, decidemmo di effettuare indagini sulla stabilità dell’infrastruttura che collega il centro di Calcinaia a Oltrarno. I risultati di questi studi ci portarono dapprima a emanare un’ordinanza di divieto di transito ai mezzi pesanti e poi, nel 2018 a restringere la carreggiata del ponte. L’obbiettivo dichiarato di quell’amministrazione di cui faceva parte anche Cristiano Alderigi, attuale Sindaco di Calcinaia, era quella di arrivare, appena le condizioni l’avrebbero consentito, a consolidare il ponte per garantire l’adeguata sicurezza ad ogni cittadino.
Riuscire a imbastire un’opera del genere però non è semplice, non è come contattare un tecnico o un professionista per farsi fare un lavoro a casa. Occorre seguire un iter sancito dalla legge, servono risorse in bilancio, è necessario un progetto da mettere a bando, istituire una gara e affidare i lavori a chi risulta vincitore. Come vedete in poche righe ho condensato il lavoro di anni, ma vi assicuro che ognuno di questi passaggi richiede molto tempo e tanta dedizione.
E anche se tutto va liscio, ci sono fattori esterni che non si possono controllare. In questo caso è fin troppo chiaro come il periodo post pandemico abbia creato difficoltà nel reperimento dei materiali e nel costo delle materie prime ad ogni impresa. Adesso ne parlano tutti, ma già prima dell’estate molti comuni, tra cui anche quello di Calcinaia, avevano fatto presente le criticità che si andavano palesando alle istituzioni sovracomunali e anche al Governo che solo in tempi recenti ha cercato di porre rimedio a questo gravoso problema.
Tenuto in considerazione tutto questo, poi arriva il momento di decidere. E non si fa a cuor leggero, ma soppesando rischi e benefici, oltre alla possibilità di esporsi a critiche talvolta anche feroci. Cristiano non si è tirato indietro e ha scelto, con senso di responsabilità e con coraggio. Ha scelto di realizzare subito quest’opera. Di anteporre la sicurezza dei propri concittadini e di tutti coloro che quotidianamente utilizzano il ponte, a tutto il resto. Io condivido in pieno questa scelta.
Nessuno vorrebbe creare disagi alla comunità che amministra, ma è inevitabile che accada quando ci si trova di fronte ad un intervento del genere. Così come è lecito supporre che i problemi di carattere tecnico siano all’ordine del giorno quando si affronta una grande opera. Occorre avere fiducia degli esperti che sono chiamati a realizzarli. I politici non sono tecnici e per affrontare nel merito alcune questioni, come vale per ogni ambito nella vita, occorre avere la competenza necessaria per esprimere il proprio parere. Da semplice cittadina mi piace pensare che la pazienza è una virtù che spesso viene premiata. Il disagio che viviamo in questo momento, sarà ripagato da un’infrastruttura più sicura e che sarà resa ancor più fruibile con i lavori del secondo lotto che sono stati programmati e saranno finanziati dal Ministero.

Articoli scritti da Lucia Ciampi