Una guerra inconcepibile

L’attacco della Russia all’Ucraina non ha giustificazioni se non quella della follia di un leader che cerca, con le armi, di mostrare una forza che non è riuscito ad esercitare attraverso le parole e la diplomazia.
La guerra è un crimine che la nostra Costituzione ripudia. Per cui senza alcun tentennamento deve arrivare forte da tutto il Parlamento e dall’Italia intera la condanna contro l’aggressione voluta da Putin e tutto il sostegno e la solidarietà possibile a Kiev che questa mattina si è svegliata sotto i bombardamenti russi.
Gli scenari che si aprono dopo questa azione militare e le minacce che arrivano dal Cremlino sono più che preoccupanti e riguardano da vicino l’Europa e noi tutti. Pensare che si possa morire alle porte dell’Europa per il desiderio revanchista di un leader in calo di consensi è drammatico e sconfortante. Allo stesso tempo le ripercussioni di questa guerra a livello economico saranno oltremodo rilevanti e influenzeranno le nostre vite.
Non è più il momento di indecisioni, chiunque cerchi di barcamenarsi in una posizione di terzietà rispetto a quanto sta succedendo è correo di questo folle attacco. Le nuove minacce di Putin fanno paura e devono destrare preoccupazione in tutto l’Occidente.
Serve pace. La Pace è il valore più alto e deve essere l’obbiettivo primario. L’intera società civile deve pretenderla, reclamarla ad alta voce. La diplomazia deve trattare con tutti i mezzi possibili per ottenerla. E’ l’unica strada per la salvezza dell’umanità: la PACE.