Una minore strappata con la forza alla mamma “ostativa” a Pisa. Un’interrogazione per fare chiarezza

Pisa è di nuovo all’onore della cronaca e, purtroppo, per un altro atto increscioso che si è verificato in questi giorni. Un caso che occorre necessariamente approfondire perché riguarda un minore, nello specifico un bambino di soli 8 anni che, a quanto risulta, è stato prelevato con forza dalla casa della madre dagli operatori dei servizi sociali e da più di 10 agenti della polizia per essere portato dal padre, in Sicilia. Tutto questo è avvenuto in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Pisa.
Il bambino però non voleva saperne di andarsene e si è barricato in bagno. La madre è stata portata in cucina, la porta è stata divelta e il bambino è stato letteralmente trascinato via e collocato in un istituto di Pisa; questo caso appare, ancora una volta, da mettere in relazione alla cosiddetta “alienazione parentale”.
Una teoria molto controversa che descriverebbe la condizione psicologica di minori che hanno rifiutato uno dei due genitori a causa dell’incitamento intenzionale portato avanti dall’altro; la Corte di Cassazione ha più volte messo in discussione la validità scientifica di questa teoria, ma ciononostante essa continua a trovare applicazione nei tribunali italiani e viene spesso invocata dai padri, anche da padri denunciati per violenze e maltrattamenti, nelle cause di separazione e di affidamento dei figli, e quasi sempre i provvedimenti vengono attuati come trattamenti sanitari forzosi, contro la volontà del minore.
Per questo motivo sono cofirmataria di un’interrogazione presentata da Laura Boldrini per fare chiarezza su quanto avvenuto a Pisa e sui prelievi forzosi di bambini sottratti alla mamma perché giudicata “ostativa”.

Articoli scritti da Lucia Ciampi