Una Repubblica in corto circuito: critiche su “Bella Ciao”, mentre Salvini pubblica un libro per un editore vicino a Casapound!

C‘è ancora chi crede che non ci sia niente da temere, che non corriamo alcun rischio, che il nostro paese non rischia alcuna deriva.

Eppure ogni giorno la vita reale porta riflettere su alcune vicende che è difficile non mettere in relazione. Come quella avvenuta solo pochi giorni fa a Pisa in cui il Prof. Dario Danti è stato oggetto di critiche per aver fatto ascoltare “Bella Ciao” prima di una lezione di storia basata sulla Resistenza, sulla Liberazione dal nazifascismo, sui campi di concentramento. E pensare che la nostra Repubblica si basa proprio sul principio di libertà da un regime totalitario per il quale hanno combattuto molti partigiani che hanno perso la vita in queste lotte. Senza contare che lo scorso anno lo stesso inno partigiano, colonna sonora delle celebrazioni della Liberazione, fu definito dal deputato leghista Edoardo Ziello come “fazioso” che ebbe da ridire anche sulle iniziative organizzate da ANPI nelle scuole. Tentativi di revisionismo storico che si commentano da soli.

Sarebbe più opportuno invece commentare la scelta del Ministro dell’Interno della Repubblica Italiana, Matteo Salvini, di pubblicare un libro-intervista per la casa editrice Altaforte, legata a doppio filo con il gruppo dei neofascisti di Casapound.
Una casa editrice che annovera tra le sue pubblicazioni anche la rivista mensile “Il primato nazionale”, che si autodefinisce “periodico sovranista” e che tra le sue ultime copertine vanta un articolo titolato “Caccia  alle streghe dal Me too ai deliri di Michela Murgia”. Non solo ma nel catalogo di Altaforte ci sono anche dei simpaticissimi fumetti che vanno da Benito mussolini a Foiba Rossa.

Inutile rimarcare quanto il leader del Carroccio scegliendo di pubblicare un libro per questa casa editrice “fiancheggi”, per utilizzare un termine gentile, un movimento neofascista. Siamo di fronte ad un palese corto-circuito istituzionale per cui un rilevante ministro della nostra Repubblica, nata proprio grazie al sacrificio di uomini che hanno lottato contro il fascismo, utilizza un editore di chiara matrice fascista per veicolare i propri pensieri. C’è di che preoccuparsi.

Articoli scritti da max.frosini