Una tragedia che ci interroga sul cambiamento climatico in atto

Non è mia abitudine esprimermi “a caldo” su drammi che segnano un Paese, andando a toccare la sensibilità di ognuno di noi.

La tragedia occorsa a seguito del crollo di un ghiacciaio sulla Marmolada è stata terribile, ha tolto improvvisamente la vita a giovani, a madri e padri di famiglia che amavano la montagna e cercavano di affrontarla nel giusto modo, rispettandola. Un amore per la natura che non può trasformarsi in morte. Per questo siamo tutti chiamati a fare qualcosa, dal più piccolo gesto al più grande provvedimento che le potenze mondiali possano adottare. Dobbiamo intervenire per porre un freno al cambiamento climatico che sta radicalmente cambiando il volto del nostro Pianeta, rendendolo ogni giorno più insidioso.

Ci è stato consegnato un patrimonio naturale dall’incommensurabile valore. Dobbiamo difenderlo, conservarlo per le generazioni future, per garantire la sopravvivenza del genere umano, perché un autentico gioiello dal nome Terra possa continuare a brillare in tutta la sua bellezza, senza diventare ostile a chi lo abita e vuole contribuire al suo sviluppo senza depauperare le sue risorse.