Un’interrogazione a tutela dei livelli occupazionali e la continuità produttiva degli stabilimenti pisani del gruppo Continental

Nei mesi scorsi abbiamo siamo venuti a conoscenza del progetto di riduzione dei costi del Gruppo Continental denominato Transformation 2019-2029.

Un programma di ristrutturazione che intende contrarre di più dell’8% l’attuale forza lavoro coinvolgendo società come Vitesco che progetta e produce elettro iniettori negli stabilimenti di San Piero a Grado e a Fauglia.

Inizialmente si è parlato di circa 500 posti a rischio. Secondo i sindacati adesso si paventano esuberi per 750 persone che arrivano a 1000 con i somministrati. Cifre che, con tutta evidenza, fanno pensare ad una sostanziale chiusura di questi siti produttivi.

La dirigenza Continental nei contatti intervenuti con la Regione Toscana e gli enti locali aveva aperto a soluzioni alternative per la riconversione degli stabilimenti. Volontà che adesso sembra vacillare.

Per questo motivo, in attesa dell’incontro in programma tra il Governatore della Regione Enrico Rossi e i vertici dell’azienda per discutere il piano di transizione, e in virtù dell’istituzione del tavolo sull’automotive presso il Ministero dello Sviluppo Economico per rilanciare il settore attraverso le opportunità messe a disposizione dalla mobilità ecosostenibile, ho presentato un interrogazione ai ministri competenti affinchè si intervenga per tutelare gli attuali livelli occupazionali e la continuità produttiva degli stabilimenti Vitesco di Pisa.

Articoli scritti da max.frosini