Un’interrogazione per chiedere al Gruppo Poste Italiane di aprire gli uffici periferici della nostra Provincia!

Mi ero già espressa riguardo il comportamento di Poste Italiane in questa situazione emergenziale. Avevo avuto rassicurazione sul fatto che sarebbe stato incrementato il numero degli uffici postali aperti, soprattutto di quelli più piccoli e periferici.

Naturalmente nessuno chiedeva che fosse ristabilita la normalità, ma che almeno fossero garantiti, anche solo per un giorno a settimana, la funzionalità di alcuni uffici che risultano strategici per impedire lo spostamento delle persone e per continuare ad erogare servizi utili a tutta la popolazione.

Invece dai Sindaci della Provincia di Pisa abbiamo avuto conferma che nessuno degli uffici postale chiusi all’inizio del contagio è stato aperto. La direzione delle Poste ci ha indicato un aumento dell’11%  dell’incremento della forza lavoro. Un dato che annotiamo, ma che non cambia sostanzialmente la situazione delle zone più periferiche dei nostri comuni quelle che hanno più bisogno di avere questo genere di servizi per evitare qualsiasi tipo di spostamento.

Il litorale pisano ne è un esempio, ma non è il solo che registra questa carenza.

Per questo motivo presenterò un’interrogazione in Parlamento. Servizi essenziali come quelli postali, anche se con orari ridotti, vanno comunque garantiti.

Articoli scritti da max.frosini